Pier Paolo

    Nato a Roma il 28 settembre 1964 Pier Paolo era un giovane affascinato dalla vita, in lui era innato il senso della giustizia, amava lo sport, la competizione, la musica, la poesia, ma innanzitutto amava il volo.

    Dall'infanzia fino all'adolescenza era stato provetto aeromodellista.
    A 14 anni, per difendere dal furto il motorino di un suo amico, subiva rilevanti contusioni.
    A 15 anni, in motorino, inseguiva gli scippatori, più grandi di lui, della borsa di una anziana signora fino al recupero della stessa poi restituita alla proprietaria.
    A 15 anni otteneva il brevetto/licenza di volo a vela.
    A 17 anni, senza ancora il diritto alla patente di guida per autoveicoli, conseguiva la licenza di Pilota Commerciale, allora brevetto di secondo grado, per il trasporto di passeggeri e volava su bimotori.
    A 19 anni otteneva brillantemente la maturità scientifica all'Istituto San Leone Magno di Roma che aveva frequentato sin dalle scuole elementari.

   Negli anni successivi da Pilota Professionista acquisiva, con grande passione e dedizione allo studio per la sicurezza del volo, una competenza eccezionale per la sua età, approfondendo i problemi relativi alla introduzione delle nuove, mai sperimentate prima, tecnologie aeronautiche.

    Pubblicava regolarmente relazioni sui tests di volo che effettuava presso i costruttori aeronautici sulle riviste delle Associazioni Piloti: Pegaso e Iride.
    Era il Coordinatore della Commissione Tecnica dell'Associazione Piloti.
    Collaborava con le riviste aeronautiche nazionali: Volare e JP4.

    A giugno del 1994 Airbus invitava Pier Paolo a Tolosa per un aggiornamento tecnico - commerciale.
    Per due volte Pier Paolo rinviava a causa degli accertamenti medici che la moglie, in attesa del primo figlio, stava effettuando e decideva poi per l'ultima settimana di giugno. In sostituzione di chi era stato indicato inizialmente per l'affiancamento a Pier Paolo, veniva inviato a Tolosa il collega Alberto Nassetti.

     A Tolosa, sede di Airbus, in qualità di Osservatore, il 30 giugno 1994 alle 17. 41 Pier Paolo perdeva la vita assieme all'amico e collega Alberto Nassetti, durante un volo sperimentale di collaudo dell'A330 condotto in condizioni estreme.

     Il figlio di Pier Paolo, Pier Francesco, venne alla luce 33 giorni dopo, il 2 agosto 1994.
     Pier Paolo non è riuscito a compiere 30 anni in vita ne ad abbracciare il Suo unico figlio.
     Pier Paolo ha sacrificato la Sua vita per la sicurezza del volo e non l'ha sacrificata inutilmente.

 

Michele Alboreto, Pilota di Formula Uno e carissimo amico di famiglia, ci scrisse: 'Cercate soltanto di ricordare che Pier Paolo faceva un lavoro che amava e che stava lavorando per permettere a milioni di persone che volano tutti i giorni in tutto il mondo, di viaggiare con quella sicurezza che a Lui, purtroppo, è stata negata".

 

Avanti